WHAT HE MIGHT HAVE LOOKED LIKE ::
KENSUKE KOIKE

Ricostruire per sottrazione. Non una storia lineare ma un racconto a più voci, mille piste tracciate per assurdo. Dare un volto ad un individuo che ha perso la possibilità di avere un profilo adulto definitivo non è facile. Si può partire solo da una stagione, l’Infanzia, e da una rappresentazione di essa. E con un’icona sbiadita nelle tasche si può azzardare un identikit. Vero a metà, poiché non è mai realistica una fotografia a cui mancano pezzi. Falso a metà, in quanto quei tagli sono quelli che la memoria collettiva associa maggiormente al concetto di mancanza.

Sofia Mattioli
21.05.2012

Kensuke Koike è un artista visivo nato a Nagoya, in Giappone, nel 1980. Dopo la Laurea con specializzazione in Arti Visive all’università di Architettura di Venezia, ha iniziato a collaborare con varie gallerie d’arte. Kensuke lavora principalmente su collage: dal foto-collage tradizionale e tecnicamente semplice, al collage tridimensionale in movimento. Presenta una visione della realtà estremamente personale in cui propone nuovi modi di percepire il mondo intorano a noi. Tra gli spazi che hanno ospitato alcuni dei suoi lavori, la Jarach Gallery di Venezia e la Virgil de Voldere Gallery a New York.

UPDATING (30.o5.2012) :: Pochi giorni dopo la pubblicazione di questo articolo, presso lo stand della Jarach Gallery alla fiera Roma Contemporary, scopriamo che il lavoro di Kensuke Koike “No One Knows 1” è stato acquisito dalla Fondazione Ettore Fico di Torino. Congratulazioni!

www.kensukekoike.com / www.jarachgallery.com

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What he might have looked like
Kensuke Koike, Inspired by DROME, 2012