THE NIGHTJAR ::
SPEAKEASY IN LONDON

Se amate quei sogni dalle tonalità crepuscolari e gli ambienti saturi come appartamenti svaligiati e teatri d’omicidio, questo è il posto per voi.

The Nightjar è un cocktail bar nel quartiere Shoreditch a Londra che, appena un anno dopo dall’apertura (2010), è stato elencato tra i migliori dieci bar del Regno Unito e incluso al diciottesimo posto nella Drinks International Top 50 Bars in the World 2011. Il suo nome spiega molto. Il “nightjar” (caprimulgo) è un uccello di medie dimensioni che vive di notte, si fa vedere poco e, contrariamente ai suoi simili, si appollaia sui rami non orizzontalmente, ma per la loro lunghezza. Nei miti di alcune culture occidentali, ad esso è associata la funzione di guida delle anime nell’aldilà; in altre, la morte o un cattivo presagio. Esso è protagonista del Giardino delle Delizie di Bosch (1504) come Principe dell’Inferno, di una poesia di Sylvia Plath e un racconto di H.P. Lovecraft. Insomma, è un animale con una certa reputazione, perfetto per il concetto di speakeasy che fa del Nightjar un locale davvero unico.

Il menu dei cocktail è diviso in quattro sezioni, proponendo ricette del pre-Proibizionismo, del Proibizionismo, del Dopoguerra, oltre ai signature cocktail. Potrete vedere dietro al bancone Luca Cinalli e Marian Beke agitare con eleganza e deliziosa teatralità i vostri drink, unici per la presenza di sciroppi e liquori fatti in casa, e per le celebri guarnizioni, che sono state studiate con erboristi e profumieri per un’esperienza sensoriale completa. Se vi accadrà di trovarvi una band jazz o swing, vedrete alcuni ballare timidamente, ma la vera attrazione del bar sono proprio i drink, di cui i clienti studiano le generalità sui menu per ore, ne aspettano l’arrivo e ne parlano con i compagni. I cocktail diventano così il soggetto principale delle conversazioni. In alternativa, ci sono ovviamente vini e liquori, alcuni rari come l’Old Time Gin del 1910 o lo Straight Rye Whisky del 1863 (entrambi per £60 a shot).

Per due sere di fila sono andata al Nightjar e mi sono seduta al bancone. Non nascondo di essermi persa a volte nei movimenti delle braccia e delle mani dei barman, a volte fluidi come quelli di una pattinatrice sul ghiaccio, a volte robotici, ma sempre legati ad un rituale in cui io sono stata sempre inclusa. Per due volte ho preso questo signature cocktail a base di campari speziato fatto in casa, Amaro Italiano, uovo di quaglia e altro. Bè, sì, “Altro”, mi dice Luca Cinalli, perché “le ricette sono quasi sempre cucite intorno al cliente, e c’è sempre quel tocco irripetibile. Siamo e crediamo nello speakeasy. Quelli sono gli ingredienti: il resto lo sappiamo io e il cliente!”. Il Nightjar quindi sembra davvero il bar su quel molo dove le anime vengono traghettate nell’oltretomba. Ci si va quando cala la notte, quando Londra diventa più silenziosa ed è pronta per accogliere i vostri segreti.

Sada Ranis
14.02.2012

THE NIGHTJAR
129 City Road
London – EC1V 1JB
web: www.barnightjar.com