Ketty La Rocca 80 :: Gesture, speech and word

È un periodo davvero felice per la poesia visiva italiana, se pensiamo, solo per fare un paio di esempi, all’esposizione itinerante MAGMA. Body and Words in Italian and Lithuanian Women’ Art from 1969 to the Present o al Simposio internazionale Embodied Words. Concrete & Visual Poetry in Italy and Belgium in the 60s and 70s, previsto a breve all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (24-25 Maggio 2018).

La Biennale Donna dà il suo prezioso contributo alla divulgazione e la riflessione sull’eteroclito movimento consacrando la sua XVII edizione a Ketty La Rocca, una delle più rappresentative e affascinanti artiste italiane degli anni Sessanta e Settanta.

A quasi vent’anni dall’ultima antologica in Italia e a ottant’anni dalla nascita, Ketty La Rocca 80. Gesture, speech and word, a cura di Francesca Gallo e Raffaella Perna e realizzata in collaborazione con l’Archivio Ketty La Rocca di Michelangelo Vasta, raccoglie una selezione di circa cinquanta opere dedicate al rapporto tra linguaggio verbale e corpo, fulcro della poetica dell’artista.

La mostra, allestita al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara dal 15 Aprile al 3 Giugno, si muove su un doppio binario, tematico e cronologico: opere di anni diversi sono raccolte attorno al polo della parola, centrale nella fase verbo-visiva, e a quello del gesto, che invece domina la produzione del decennio successivo. Tra queste, un progetto mai realizzato: In principio erat verbum, gioco-performance che ribadisce l’interesse di La Rocca per la comunicazione gestuale, e progetti, opere e materiali documentari mai esposti prima in Italia, come la documentazione dell’azione Verbigerazione (1973) e l’audio originale della performance Le mie parole, e tu? (1975).

XVII edizione Biennale Donna
Ketty La Rocca 80. Gesture, speech and word
Mostra antologica
Padiglione d’Arte Contemporanea
Ferrara, 15 Aprile – 3 Giugno 2018