IMRAN QURESHI ::
BLOODFLOWERS

Violenza, speranza, creazione e distruzione, accanto al rapporto tra l’Occidente e il mondo Islamico. Le opere del pakistano Imran Qureshi saranno esposte al museo MACRO di Roma fino al 17 Novembre.
A cura di Friedhelm Hütte e Bartolomeo Pietromarchi, è la prima personale in Italia e segue la mostra alla nuova Deutsche Bank KunstHalle di Berlino. Infatti, Qureshi ha vinto il premio Deutsche Bank’s “Artist of the Year” 2013 grazie al suo mix personale di simbolismo Moghul, decorazioni floreali e pittura concettuale-astratta. Una tradizione fiorita tra il XVI e il XVII secolo che è connessa al pensiero del XXI secolo, e funziona! Gli spazi del MACRO ospitano circa 35 opere d’arte e due installazioni site-specific, le quali costituiscono i pezzi più impressionanti dell’esposizione, ed ecco il motivo: esse ritraggono lo sforzo dell’arte di andare oltre lo spazio fisico, assieme all’ambiguo legame tra violenza e dolcezza.
L’artista ha permesso ai dipinti, ai colori e alle tele di affrontare e invadere l’area espositiva, e dopo pochi passi il visitatore può osservare l’intero disegno svanire: all’inizio un fiore, poi alcuni schizzi, ed infine soltanto le tracce che si confondono e diventano indistinguibili dalle sfumature del pavimento. L’arte di Qureshi sovverte la tradizione? “Piuttosto preferisco identificarla come un’esplorazione”, ha replicato. Esplorazione non significa astrazione, dato che le miniature presentano dei punti di vista personali sulle principali tematiche del Pakistan e del mondo islamico. Per esempio, Missile Series concerne la corsa agli armamenti indo-pachistana, il colore rosso somiglia al sangue e la seconda installazione site-specific riguarda le indagini sulle disgrazie. Come ha spiegato egli stesso, dopo un evento tragico o un attacco terroristico, le vittime – ovvero, i cittadini – non possono indagare autonomamente sui fatti, possono solo accettare la cosiddetta verità che proviene dalle istituzioni statali. Sono soltanto vittime, e c’è la probabilità che non possano mai arrivare a conoscere ciò che è davvero accaduto. Si può essere d’accordo o meno con questo punto di vista, ma comunque questa teoria non cambia un fatto: la personale romana di Imran Qureshi è una delle migliori mostre che il MACRO ha realizzato nel 2013. Fatevene una ragione.

Gabriele Girolamini
30.09.2013

Imran Qureshi :: Solo Show
MACRO – Museo d’arte contemporanea Roma
Via Nizza, 138
web: www.museomacro.org

Roma, dal 25 Settembre al 17 Novembre 2013