DAVID BOWIE IS ::
I COLORI DEL DUCA BIANCO

È esattamente quello che si spera accada quando apri un armadio e immagini di trovare reperti storici che però sono sconvolgentemente attuali, e precursori, e affascinanti, ricoperti di un’aura anacronistica. Al Victoria&Albert’s Museum, l’Archivio David Bowie, in collaborazione con Gucci, si concede in tutta la sua caleidoscopica varietà, omaggiando l’artista con una retrospettiva inedita.
Dal 23 Marzo fino all’11 Agosto 2013, David Bowie is racconterà l’eccezionale e innovativa carriera di musicista ma soprattutto l’indimenticata icona di stile che il Duca Bianco è stato nel corso di cinque decenni.
Appunti musicali, fotografie, film, video, strumenti, copertine di album e abiti, sono gli strumenti del mestiere di questo laboratorio che esamina al microscopio i processi creativi di una musa, non solo nella scena musicale ma in quella della cultura contemporanea mondiale.
Bowie è impossibile da ridurre ad un’unica arte, Bowie spazia nei generi, attraversa le ere, personalizza gli stili e anticipa sfumature performative che ancora adesso sembrano avveneristiche.
In mostra sarà possibile seguire un percorso cronologico, capace di far luce tra gli oltre 300 oggetti presenti: a cominciare dagli esordi, scatti di un giovane Bowie, nel 1963, sassofonista e ancora con il nome di David Jones per la band The Kon-rads, immortalato da Roy Ainsworth; la tuta di Ziggy Stardust disegnata per lui da Freddie Burretti nel 1972 per l’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Bowie androgino che appare sulla Bbc con i capelli arancioni, gli stivali rossi e la tuta multicolor, inventando uno stile sessualmente ambiguo. Bowie che ama Lindsay Kemp, l’arte del mimo e le performance giapponesi Kabuki nelle foto di Brian Duffy per la copertina di Aladdin Sane, per il cui tour ebbe gli stupendi vestiti di Kansai Yamamoto, mentre gli abiti da Pierrot sono i costumi disegnati per lui da Natasha Korniloff quando appare nella cover e nel video dell’album Scary Monsters del 1980. È invece di Alexander McQueen (oltre che dello stesso Bowie) il cappotto con la Union Jack per la copertina di Earthling (1997). Saranno inoltre esposte fotografie di Helmut Newton, Herb Ritts e John Rowlands, le liriche di Bowie scritte a inchiostro e i suoi collage di parole ispirate alla tecnica cut up di William Burroughs, scelti tra sessantamila pezzi da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh, responsabili del dipartimento di teatro e performance del V&A, che hanno selezionato i 300 della mostra.
Londra è pronta ad onorare, e adorare il Duca Bianco!

Ilaria Giordano
27.11.2012

DAVID BOWIE IS
Victoria&Albert Museum
Cromwell Road
web:  www.vam.ac.uk

Londra, dal 23 Marzo fino all’11 Agosto 2013