COSIMO TERLIZZI ::
L’UOMO DOPPIO

Tutto inizia con una scritta sul muro: “Distruggi il tuo Ego”. In realtà, si tratta di un epitaffio, perché il segno è stato lasciato da un’amica che si è suicidata. E il dolore per la sua morte porterà l’autore a intraprendere un processo di conoscenza di sé. Il risultato è L’uomo doppio, l’ultimo film diretto da Cosimo Terlizzi, applaudito nell’edizione 2012 del Torino Film Festival e prodotto dalla Buena Onda di Viola Prestieri, Valeria Golino e Riccardo Scamarcio (sì, proprio lui). Un lavoro realizzato nella forma di un diario personale, composto da elementi eterogenei come immagini, dialoghi, amore, lavoro, libri e trasferimenti.
“Mi sono usato come cavia per indagare sugli aspetti in luce e in ombra della personalità”, spiega il regista e artista di origine pugliese. Il tema della perdita lo conduce subito ad analizzare i lati oscuri di sé, della sua vita di coppia, mostrando il rapporto tra istinto e morale. C’è molta psicanalisi nel film: le relazioni tra l’Io, l’Ego e il Sé vengono esaminate più volte. Ad un tratto si aggiunge un altro tema, il vuoto, esplorato anche in forma artistica tramite un’installazione. Esistono due linguaggi complementari: la spontaneità delle immagini e il rigore scientifico della voce fuori campo, che mescola confessioni, ricordi e riflessioni.
Cosimo Terlizzi aveva già sperimentato il genere autobiografico-multimediale con il suo film Folder (2010). L’uomo doppio potrebbe essere visto come il suo seguito e, dal punto di vista tecnico, sarebbe un’interpretazione corretta. Entrambi utilizzano materiali diversi ed entrambi sono girati con apparecchiature di bassa qualità. La differenza è negli obiettivi: Folder cerca di ricomporre gli aspetti di una realtà celata, L’uomo doppio è un’indagine sulla natura del genere umano.
La ricerca filosofica di Terlizzi è interessante per un motivo: perché finisce. Spesso le speculazioni sui grandi interrogativi – come la morte, la perdita, l’anima – non arrivano a nessuna conclusione. L’uomo doppio termina con la scritta “Conosci il tuo Ego” su uno specchio appannato. La distruzione dell’Ego non è l’unica via percorribile e il processo di conoscenza di sé non è solo un viaggio necessario per trovare una risposta. È la risposta stessa. Magari richiederà tempo e fatica e magari potrebbe non finire mai, ma è l’unica alternativa all’autodistruzione. E poiché, alla fine del film, viene mostrato il matrimonio tra l’autore e il suo compagno, forse un aiuto fondamentale per conoscere il proprio Ego proviene dalle persone che amiamo.

Gabriele Girolamini
23.01.2013

L’uomo doppio sarà presentato Martedì 5 Marzo alle ore 20:30 e 22:30 presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, durante la rassegna Aspettando contest. Il regista Cosimo Terlizzi e i produttori Viola Prestieri e Riccardo Scamarcio assisteranno alla proiezione.

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Cosimo Terlizzi
L’uomo doppio
web: www.cosimoterlizzi.com

Buena Onda, 2012