CINDY SHERMAN ::
SONO IO, NON SONO IO

Se la schizofrenia è uno stato di discontinuità tra la percezione cosciente di sé e quella del mondo reale, si può serenamente constatare che Cindy Sherman abbia imperniato il suo lavoro su questa patologia. È pericolosa e a tratti inquietante, la patologia e la sua arte: nelle immagini della prima produzione, così come nella più recente, Cindy è autrice ed attrice di quelle fotografie che raccontano la società, prima maschilista, poi macabra, ipocrita, siliconata, superficiale, digitale. Lei è il trait d’union tra i passaggi e i cambiamenti della realtà, li interpreta con così tanta convinzione da far emergere quel pericolo, e l’inquietudine della trappola, della dimensione parallela, della psicosi che sfocia, appunto, nella schizofrenia.
Non a caso i suoi Society Portraits convincono così spudoratamente il pubblico da raggiungere cifre record nelle case d’aste, e oggi rappresentano lo sdoganamento del mercato della fotografia (le sue opere ora sono celebrate anche al MoMa di New York e contemporaneamente alla Vertical Gallery di Vienna). Nel suo lavoro di ricerca artistica, che va oltre la mera sperimentazione, lo sdoppiamento è tangibile: per capire la posizione dell’impiegata, Cindy si trucca e si veste da segretaria degli anni Cinquanta e va al lavoro cucendosi addosso quel ruolo, per poi acquisire gestualità ed espressioni fedeli davanti all’obiettivo; per il ciclo History Portraits, indossa i panni -in tutti i sensi – degli aristocratici rinascimentali e si immortala alla maniera dei maestri antichi; quando indaga la contemporaneità, si applica protesi artificiali, le scopre, imbarazza lo spettatore che è potenzialmente protagonista di quell’ossessione sociale per l’eterna e soda giovinezza.
Esiste, per Cindy Sherman, il rischio di perdersi nei meandri di infinite personalità, ma d’altra parte, senza quel coraggio, sarebbe impossibile vedere, possedere e interpretare il mondo reale oltre un unico Io.

Ilaria Giordano
31.03.2012

 DROME vi consiglia le seguenti mostre:

Cindy Sherman
MoMA – Museum of Modern Art
11 West 53 Street, NY 10019
web: www.moma.org

New York, fino all’11 Giugno 2012

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That’s me, That’s not me. Early works by Cindy Sherman 1975-1977
Vertical Gallery – Verbund collection
web: www.verbund.com

Vienna, fino al 16 Maggio 2012